L'intelligenza artificiale sta avanzando a un ritmo che supera la capacità di adattamento di molte organizzazioni e dei loro quadri di governance. Sia il settore pubblico che quello privato si trovano ad affrontare la sfida di integrare questa tecnologia in modo sicuro, responsabile e in conformità con un contesto normativo sempre più esigente. In questo contesto, La conferenza europea ISACA 2026 si terrà a Monaco dal 7 al 9 ottobre., con oltre 50 relatori internazionali per analizzare come rafforzare la supervisione, gestire il rischio e sviluppare la resilienza di fronte alle nuove sfide tecnologiche.
L'incontro coincide con i preparativi delle organizzazioni per l'attuazione del Legge sull'intelligenza artificiale dell'Unione europeainsieme ad altri standard come NIS2, DORA e il Cyber Resilience Act. Insieme, questi framework stanno ridefinendo i requisiti per la governance, la resilienza operativa e la fiducia digitale, man mano che l'intelligenza artificiale si integra sempre più nelle attività di imprese e istituzioni.
La legge sull'intelligenza artificiale segna una svolta nella regolamentazione.
A partire dal 2 agosto 2026, la maggior parte degli obblighi previsti dal Regolamento europeo sull'intelligenza artificiale (AI Act) sono entrati in vigore. Questa normativa, la prima del suo genere a livello globale, stabilisce un regime di attuazione graduale fino al 2028 e mira a garantire che l'IA venga utilizzata in modo sicuro, trasparente e nel rispetto dei diritti fondamentali. Le aziende devono informare gli utenti quando interagiscono con un sistema di intelligenza artificiale.come i chatbot o gli assistenti virtuali, sebbene l'etichettatura obbligatoria dei contenuti generati dall'IA sia stata posticipata a dicembre 2026 per alcuni modelli generativi.
Il regime sanzionatorio è particolarmente severo: Le infrazioni più gravi possono comportare sanzioni pecuniarie fino a 35 milioni di euro.soprattutto quando si utilizzano sistemi di intelligenza artificiale vietati. Le violazioni relative a sistemi ad alto rischio possono comportare sanzioni fino a 15 milioni di euro. Tra gli usi già vietati dal 2025 figurano i sistemi di punteggio sociale, l'identificazione biometrica remota in tempo reale negli spazi pubblici a fini di polizia (con pochissime eccezioni) e gli strumenti che sfruttano la vulnerabilità dei minori o delle persone con disabilità.
Tuttavia, alcuni obblighi sono stati posticipati. Requisiti per sistemi ad alto rischio, come quelli utilizzati nella selezione del personale, nella concessione di credito o nella determinazione dei premi assicurativiQueste normative entreranno in vigore a partire da dicembre 2027. Un anno dopo, ad agosto 2028, sarà la volta dei sistemi integrati in prodotti già regolamentati, come dispositivi medici o sistemi di assistenza alla guida.
La Spagna sta procedendo con l'adozione di una propria legge sulla governance dell'intelligenza artificiale.
Parallelamente alla regolamentazione europea, il governo spagnolo sta promuovendo il progetto di Legge per il corretto utilizzo e la governance dell'intelligenza artificialeAttualmente in fase di esame parlamentare, questa normativa non crea un regime separato, ma adatta l'applicazione della legge sull'intelligenza artificiale all'ordinamento giuridico spagnolo, definendo le autorità competenti, il sistema di controllo e la procedura sanzionatoria. Stabilisce inoltre obblighi specifici per il settore pubblico, rafforzando la necessità per le pubbliche amministrazioni di prepararsi a conformarsi ai nuovi standard.
Esperti come Giovanni Alessandrello, CEO di BIP Iberia, avvertono che Il rischio maggiore è che le aziende interpretino le proroghe come un motivo per ritardare il loro adattamentoA suo avviso, il nuovo quadro rappresenta un'opportunità per promuovere un Intelligenza artificiale spiegabile, verificabile e governataGuillermo Hidalgo, avvocato specializzato in diritto tecnologico presso Maio Legal, aggiunge che i regolamenti garantiscono certezza giuridica distinguendo tra le applicazioni a basso impatto e quelle che incidono sulle decisioni relative a prestiti, occupazione o istruzione.
Gli agenti di intelligenza artificiale autonomi aprono una nuova superficie di rischio
Mentre la regolamentazione progredisce, la realtà tecnologica sta accelerando. Gli agenti di intelligenza artificiale, capaci di interpretare le istruzioni e di agire autonomamente all'interno delle reti aziendali, vengono implementati a ritmo rapido. Secondo un sondaggio globale della Cloud Security Alliance (CSA) dell'aprile 2026, L'82% delle organizzazioni ha agenti di intelligenza artificiale sconosciuti in esecuzione sulla propria infrastruttura. Il 65% ha già subito incidenti di sicurezza correlati a questi agenti negli ultimi 12 mesi. Di questo gruppo, il 61% ha segnalato la violazione dei dati, il 43% interruzioni operative e il 35% perdite finanziarie.
Il fenomeno dell'IA ombra, ovvero l'utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale senza l'autorizzazione dei team tecnologici, aggrava il problema. Il rapporto "The Cost of a Data Breach Report 2025", redatto dal Ponemon Institute, ha rivelato che Il 97% delle organizzazioni che hanno subito un incidente di sicurezza legato all'intelligenza artificiale non disponeva di controlli di accesso adeguati.Inoltre, il 63% non dispone di politiche di governance per la gestione dell'IA. Gli incidenti legati all'IA ombra rappresentano già il 20% di tutte le violazioni e aggiungono, in media, 670.000 dollari al costo di un incidente.
Inoltre, nel maggio 2026, i ricercatori di Google hanno rilevato il primo attacco reale che utilizzava l'intelligenza artificiale per sfruttare una vulnerabilità zero-day, confermando che l'IA offensiva è già una realtà. Settori come quello minerario, energetico e manifatturiero sono particolarmente vulnerabili, poiché un malintenzionato con accesso ai sistemi operativi può estendere un incidente dal mondo digitale a quello fisico.
La Conferenza europea ISACA 2026 come risposta alla sfida
In questo contesto, la Conferenza europea ISACA 2026, che si terrà a Monaco dal 7 al 9 ottobre, si configura come un forum fondamentale per affrontare il tema della governance dell'IA. Più di 50 relatori internazionali parteciperanno a oltre 40 sessioni. Queste sessioni tratteranno argomenti che spaziano dalla governance dell'IA agentiva alla resilienza informatica, alla sicurezza del cloud e alla privacy. Tra i temi principali figurano "La governance dell'IA raggiunge la maturità: regolamentazione, rischio e IA agentiva" e "Come costruire una difesa incentrata sulle persone contro gli attacchi basati sull'IA".
La conferenza si aprirà con un intervento di apertura di Henry Ajder, specialista in intelligenza artificiale generativa e deepfake, nonché consulente del World Economic Forum e della Commissione europea. Parteciperà anche Mónica Verma, ex responsabile della sicurezza informatica e fondatrice di Cyber Foyer, che condividerà strategie per rafforzare la resilienza e la leadership in ambito informatico. ISACA presenterà anche nuove credenziali avanzate in materia di intelligenza artificiale.I corsi Advanced in AI Audit (AAIA), Advanced in AI Risk (AAIR) e Advanced in AI Security Management (AAISM) sono progettati per fornire ai professionisti competenze specifiche in materia di audit, gestione del rischio e sicurezza informatica.
Prima del congresso si terranno due workshop specializzati: uno sulla preparazione alla certificazione Advanced in AI Risk e un altro sulla progettazione e implementazione di programmi per la tutela della privacy. I partecipanti potranno ottenere fino a 32 crediti di formazione professionale continua (CPE) e creare una rete di contatti con professionisti provenienti da tutta Europa. È possibile partecipare al congresso di persona o virtualmente, e le iscrizioni sono aperte a tariffa ridotta fino al 28 agosto 2026.
La combinazione dell'entrata in vigore della legge sull'IA, dell'iter legislativo spagnolo e della proliferazione di agenti di IA autonomi sottolinea l'urgenza di istituire solidi quadri di governance. Le organizzazioni che non si preparano ora rischiano multe multimilionarie, incidenti di sicurezza e perdita di fiducia.La governance dell'IA non è più un'opzione, ma una necessità strategica per competere in un contesto sempre più regolamentato e tecnologicamente complesso.
